Edizione 2026 dell’indagine sugli Interim Manager condotta da Leading Network in collaborazione con INIMA, International Network of Interim Manager Associations
Executive Summary
L’indagine 2026 sugli Interim Manager italiani, condotta da Leading Network e INIMA, rappresenta la sesta edizione di questo studio longitudinale.
Il questionario è stato condotto a gennaio 2026 e limitato ai temporary manager in attività, membri dell’associazione nazionale. Un sondaggio aperto a rispondenti esterni alla nostra associazione avrebbe aumentato il campione, ma a discapito dell’affidabilità dei dati raccolti.
I dati confermano la maturazione dell’Interim Management in Italia come soluzione strategica e di alto valore per le organizzazioni che affrontano sfide di trasformazione, successione e operatività.
Panoramica del mercato dell’Interim Management in Italia
L’Interim Manager tipico rimane un professionista senior altamente esperto (età media: 58 anni, 94% uomini), sebbene emergano primi segni di rinnovamento generazionale e diversificazione funzionale. Le tendenze chiave nel 2026 includono:
- utilizzo: il 75% dei rispondenti era attivamente impegnato in un incarico (in calo dall’86% del 2025), segnalando un mercato maturo ma leggermente in contrazione.
- incarichi: oltre il 60% supera i 12 mesi, con il 25% che dura più di 24 mesi, riflettendo uno spostamento verso impegni a lungo termine e focalizzati sulla trasformazione.
- prevalenza del part-time: il 49% dei ruoli è part-time, guidato dalla flessibilità del cliente e dalle preferenze per carriere a portfolio.
- tariffe: la tariffa giornaliera media è di 724€ (+3% rispetto al 2025), con minore pressione sui prezzi poiché i clienti danno priorità al valore rispetto al costo.
- settori: il manifatturiero (ingegneria meccanica, edilizia) domina, sebbene i settori basati sui servizi siano diminuiti rispetto al 2025.
- clienti: gli incarichi spaziano tra PMI (53%), aziende di medie dimensioni (28%) e grandi aziende (20%), con un crescente coinvolgimento del private equity.
- canali di vendita: il 58% degli incarichi proviene da reti personali, mentre i provider di interim (25%) guadagnano terreno.
Sfide e Opportunità
Principali sfide:
- sviluppo delle competenze: l’aggiornamento in AI, trasformazione digitale e change management sono cruciali.
- visibilità e riconoscimento: persiste una bassa consapevolezza tra le PMI; personal branding e networking sono essenziali.
- continuità e tariffe: garantire un flusso costante di incarichi e mantenere le tariffe rimangono preoccupazioni principali.
- transizione generazionale: supportare imprese familiari e PMI nella successione e nell’adozione digitale è fondamentale.
Principali opportunità:
- espansione in organizzazioni più grandi: aumento dell’adozione da parte di multinazionali e aziende supportate da private equity.
- trasformazione digitale e ESG: crescente domanda di leadership in AI, ERP e sostenibilità.
- internazionalizzazione: crescita degli incarichi cross-border da remoto, sebbene la rilocazione fisica rimanga limitata.
- professionalizzazione: i provider di interim (25% degli incarichi) riflettono uno spostamento verso un’acquisizione clienti strutturata.
Tendenze quinquennali (2022–2026)
- demografia: età stabile (~58 anni), ma la partecipazione femminile è fluttuata (11% nel 2025 → 6% nel 2026).
- incarichi: durate più lunghe (60%+ supera i 12 mesi), ruoli part-time (49%) e dominanza di ruoli di livello direzionale (64%).
- settori: il manifatturiero rimane forte, ma i settori dei servizi sono diminuiti.
- prezzi: tariffe in crescita (724€), con minore pressione al ribasso.
- vendite: le reti personali (58%) dominano ancora, ma i provider (25%) sono in ascesa.
Conclusione
L’indagine 2026 evidenzia una professione a un bivio: consolidata come risorsa strategica, ma che affronta nuove pressioni competitive. Il successo dipenderà da aggiornamento delle competenze, branding e adattabilità agli impegni a lungo termine e ibridi. Il futuro risiede nell’espansione in organizzazioni più grandi, nello sfruttare la domanda digitale/ESG e nello sbloccare opportunità cross-border—anche senza rilocazione fisica.
Gli autori
Fabio Montefiori rappresenta l’Italia nel gruppo di lavoro INIMA dedicato ai sondaggi ed è Presidente di Leading Network e membro del consiglio direttivo di INIMA.
Leonardo Greco è membro del Consiglio direttivo di Leading Network in cui si occupa principalmente di comunicazione.
Nota importante: si ricorda che tutti i questionari di LEADING NETWORK e INIMA non devono essere pubblicati su altri siti web. Tale restrizione è dovuta anche agli aggiornamenti periodici apportati ai contenuti, che devono pertanto essere esclusivamente consultati e collegati tramite l’URL ufficiale del sito INIMA.


