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Leading Network - Temporary
Profilo del manager
Il tratto più caratteristico di questo mestiere è nell'approccio diverso
tra il manager abituato a gestire un'azienda nella sua continuità da
quello che gestisce un processo di cambiamento specifico. Nel
primo caso la focalizzazione dell'agire sta nella continuità aziendale
e nella difesa e sviluppo del proprio ruolo all'interno
dell'organizzazione; nel secondo sta nella realizzazione del progetto
di cambiamento e nella preparazione della struttura alla propria
uscita.
Visione interdisciplinare dei processi
La
gestione dei processi di cambiamento complessi e articolati
presuppone una visione non settoriale dell'azienda, propria di
chi ha potuto maturare esperienze in ruoli quali amministratore
delegato, direttore generale, direttore di business unit.
Particolare attitudine al cambiamento
Il
manager che intende svolgere questa professione deve saper coltivare un
senso di non appropriazione delle realtà in cui viene inserito.
Questo
gli permette quel coinvolgimento relativo, elemento chiave per
focalizzarsi sulla realizzazione del progetto ed essere poi pronto a
chiudere velocemente la sua permanenza in azienda. Non
deve vivere come un problema particolare il senso di precarietà,
che è insito in questo tipo di lavoro, normalmente superato da una
forte autostima maturata attraverso i propri successi professionali e
da una rete consolidata di relazioni professionali da cui attingere
nuove opportunità.
Indipendenza di giudizio, autorevolezza e carisma personale
È
fondamentale avere una forte indipendenza di giudizio per
ascoltare altri pareri, senza diventare subalterno a visioni
consolidate in azienda che sono l'oggetto del cambiamento.
Essendo
il manager l'attore del cambiamento deve riuscire a sviluppare la
propria leadership in maniera autorevole e saper coinvolgere la
proprietà, il management e il personale sulle nuove visioni aziendali
che il cambiamento richiede.
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La nascita ufficiale del Temporary Manager in Italia (1986-1987) può coincidere con l’intuizione pionieristica di due persone,
Angelo Vergani e Albino Collini, che hanno finito per arrivare a
definire e implementare lo stesso tipo di servizio per le
imprese.
Nel 1994 viene realizzata la prima ricerca
strutturata sullo stato dell’arte del TM in Italia, ideata e coordinata
da Maurizio Quarta, in collaborazione con L’Impresa – Mondo Economico, Coopers
& Lybrand e Contract Manager, e realizzata su un campione di 104
aziende e 271 manager.
Oggi la situazione si è modificata.
Oltre alle società specializzate che hanno lanciato l’attività, in
Italia operano anche anche head hunter, società di consulenza, cooperative di
manager, manager freelance associazioni per lo sviluppo del
temporary management.
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Emergono
sempre più nettamente le importanti differenze tra temporary e
consulenza di direzione: mentre la consulenza identifica le opportunità
e le strategie di cambiamento, il temporary manager, come parte
dell’organizzazione del cliente, ne gestisce l’implementazione.
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Leading Network è partner di:
Federmanager, Verona
Federmanager, Vicenza
Università di Verona
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